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| 20 Dec 2009 08:07:46 pm |
Auguri e Issey Miyake&Naoki Takizawa |
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AUGURI
Buon Natale
e un
2010
di
Arte/ Bellezza/ Creatività
Issey Miyake
Nasce ad Hiroshima, con un background multiculturale, è noto come uno dei massimi stilisti d’avanguardia. I suoi abiti sono il frutto di una mirabile sperimentazione con materiali e tecniche futuristiche, sono creazioni artistiche, oggetti autonomi liberi da impedimenti e rigidità, in perfetta armonia e orientati a modificare la forma e il portamento dei corpi che li indossano.
Nel 1970 fonda il Miyake Design Studio, uno straordinario progetto a cui partecipano diversi stilisti e designer liberi di esprimere la propria personalità artistica.
Naoki Takizawa
Nasce a Tokyo nel 1964, si diploma alla Kuwasawa Design School nel 1981 e negli anni successivi inizia a lavorare presso il Miyake Design Studio. Inizialmente è responsabile della linea di produzione e nel 1989 inizia a lavorare sulla collezione donna e nel giro di tre anni diviene disegnatore associato.
Nel 1993 come segno di rispetto per il suo lavoro Issey Miyake decide di affidargli la responsabilità di tutta la collezione.
E’ veramente raro che il nome di un disegnatore appaia accanto a quello del Maestro.
Tratto da: Francesca Alfano Miglietti (FAM), Fashion statement. Interviews with Fashion Designers, Milano Skirà 2006.
http://www.isseymiyake.co.jp/ |
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| 11 Dec 2009 10:37:37 pm |
Moda& Fotografia: Tim Walker |
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La storia della fotografia di moda ha ormai compiuto cent’anni.
L’accoppiata Fotografia e Moda è risultata da subito un’accoppiata vincente. Fin dall’inizio del XX secolo l’immagine fotografica si è gradualmente sostituita all’illustrazione nelle riviste di moda. Il mondo della moda ha permesso a molti fotografi, poi divenuti famosi in altri settori della fotografia, di iniziare la loro carriera.
Alcuni risultati di questo connubio tra moda e fotografia sono assolutamente sorprendenti e sperimentali. Il bisogno di stupire e di trasgredire della moda ha liberato la creatività della fotografia togliendole tutti i freni inibitori. A proposito di questo basti pensare al lavoro di David La Chapelle.
Tim Walker è uno di questi autori. Nato nel 1970 in Inghilterra collabora da più di dieci anni con Vogue. Ha uno stile inconfondibile, stravagante e romantico. La sua passione per la fotografia nasce all’università quando si trova a lavorare presso l’archivio fotografico di Cecil Beaton, uno dei miti della fotografia di moda dagli anni Venti agli anni Settanta .
Dagli anni Novanta lavora come freelance e assistente di Richard Avedon. Rientrato in Inghilterra nel 1995 inizia la sua collaborazione con Vogue per cui scatta le prime fashion story.
Nella primavera del 2008 il Design Museum di Londra gli dedica una prima mostra monografica. Alcuni sui scatti sono entrati a far parte delle collezioni permanenti del Victorian and Albert Museum e della National Portrait Gallery di Londra.
Per saperne di più:
http://www.timwalkerphotography.com |
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| 02 Dec 2009 11:42:31 pm |
Arte e Moda: Walter van Beirendonck |
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Walter van Beirendonck non è solo uno stilista ma un vero e proprio artista, uno sperimentatore. Belga, studia design della moda presso la Royal Academy of Fine Arts di Antwerp. Terminati gli studi, diviene membro del gruppo denominato "Antwerp Six”. Si tratta di un gruppo di stilisti diventati particolarmente influenti nel campo della moda: Ann Demeulemeester, Dries van Noten, Dirk Van Saene, Dirk Bikkembergs e Marina Yee.
Inizialmente lavora per Gianfranco Ferrè e dal 1983 disegna e realizza delle proprie collezioni.
Le sue collezioni sono provocatorie e fuori dagli schemi. Walter van Beirendonck infatti si ispira al lavoro di altri artisti, alla letteratura e ai temi della contemporaneità. Egli è interessato ai temi ambientali, al cyberspazio e alla bioingegneria e alle nuove frontiere del chirurgia plastica da cui, dichiara, di essere affascinato e nello stesso tempo spaventato. Ritiene infatti che le nuove sperimentazioni in ambito scientifico influenzeranno profondamente non solo gli stili di vita, ma anche la moda del futuro.
Le sue collezioni sono spesso esposte nei musei per cui progetta delle vere e proprie installazioni.
Per saperne di più consulta:
http://www.waltervanbeirendonck.com/
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| 24 Nov 2009 05:28:58 pm |
Edward Hopper: alcune opere |
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Edward Hopper, Chop Suey, 1929, olio su tela, Collection of Barney A. Ebsworth
Edward Hopper, Second Story Sunlight (Secondo piano al sole), 1960
Olio su tela, Whitney Museum of American Art, New York. |
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| 24 Nov 2009 05:24:08 pm |
Edward Hopper a Milano |
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Il corso moda sta preparando la visita alla mostra di Edward Hopper a Palazzo Reale a Milano. La visita è programmata per il 13 e 14 gennaio 2010.
Edward Hopper (1882-1967) riconosciuto caposcuola del Realismo americano, è tra i più popolari e noti artisti americani del XX secolo.
Pittore della vita quotidiana, delle solitudini umane e dei paesaggi urbani.
La mostra di Milano presenta 160 opere tra cui celebri capolavori come Summer Interior (1909), Pennsylvania Coal Town (1947), Morning Sun (1952), Second Story Sunlight (1960), A Woman in the Sun (1961) e diversi quadri mai esposti, come la bellissima Girlie Show (1941).
La visita alla mostra ci consentirà di approfondire la tecnica di lavoro di Edward Hopper. Attraverso l'accostamento dei disegni preparatori alle opere finite saremo in grado di cogliere come il “realismo hopperiano” sia spesso il frutto di una sintesi di più immagini e situazioni colte in tempi e luoghi diversi e non una semplice riproduzione dal vero.
La mostra è suddivisa in sette sezioni che illustrano i diversi periodi dell'autore e le diverse tecniche che utilizzò nel corso della sua carriera.
Accanto allo sviluppo della sua arte, sarà possibile ripercorrere la storia americana dagli anni ’20 agli anni ’60 del XX secolo: la grande crisi, il sogno dei Kennedy, il boom economico, ecc.
Avremo modo di approfondire anche i legami di Edward Hopper con il cinema e in particolare con il cinema di Alfred Hitchcock.
In mostra sarà anche visibile un'installazione Friday, 29th August 1952, 6 A.M., New York di Gustav Deutsch, noto film-maker e video artista austriaco. Si tratta di un’installazione interattiva e multimediale che ricostruisce la scenografia raffigurata nel dipinto Morning Sun (1952) offrendo ai visitatori la possibilità di entrare fisicamente nel mondo di Hopper e diventare così i protagonisti del dipinto.
Per preparare la visita consulta i seguenti link:
http://www.edwardhopper.it/?IDC=30
http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_Hopper
http://www.nga.gov/exhibitions/2007/hopper/introduction/index.shtm |
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